lunedì 1 marzo 2010

video a parco san gennaro durante il carnevale del 12 febbraio

http://http://www.youtube.com/watch?v=5f91soJ_yyE



descrizioni contenitori

Scheda PAlazzo Sanfelice
Descrizione:Palazzo Sanfelice è un palazzo monumentale di Napoli situato nel rione dei Vergini. Tra il 1724 ed il 1728 il Sanfelice progetta la propria abitazione per la sua famiglia in una zona fuori dalle mura,in un luogo più salubre rispetto all’affollatissimo centro;progetta il palazzo acanto ad uno preesistente che quindi viene inglobato nel progetto della sua maestosa residenza.Sui portali gemelli in piperno e marmo sono apposte targhe settecentesche tra le sirene ed il balcone del primo piano.La facciata,scandita dalle aperture delle sette finestre decorate con stucchi,si alza per due piani.Il Sanfelice alterna finestre con piatti dove sono i balconi e tordo e triangolari dove sono solamente finestre;al secondo piano ci sono invece decorazioni con il sesto arcuato verso l’esterno,dove al centro ci sono tondi con busti.Notevoli sono i cortili che fungono da scenografia con le scale.Il primo cortile è a pianta ottagonale e permette di accedere al vestibolo con resti di affreschi di stemmi nobiliari dei proprietari;nel cortile c’è una scala sanfeliciana che ripercorre l’inclinazione delle pareti ottagonali.Il secondo cortile,di pianta rettangolare,ha una seplice scala sanfeliciana ad ali di falco che fa da proscenio al giardino restrostante.Nell’interno c’erano affreschi di Solimene e nella cappella privata sculture di Giuseppe Sammartino che oggi sono scomparse,ma sono attestate dalle guide settecentesche della città.L’edificio è suddiviso in varo condomini e qui a sede la circoscrizione del quartiere Stella.
Contesto:Adiacente al Palazzo dello Spagnuolo,oggi ospita coloro che persero la casa in seguito al terremoto degli anno ’80.
Spazio:Gli appartamenti del palazzo oggi sono abitati abusivamente,in un eventuale progetto di riuso di questo contenitore bisogna vedere che fine faranno gli attuali inquilini del palazzo che presenta ampi spazi interni da destinare a varie attività ricreative e del tempo libero.
Sostenibilità economica di un intervento:per i motivi accennati sopra la realizzazione di qualsiasi attività sarà più onerosa di altri contenitori.Il palazzo andrebbe infatti liberato e ristrutturato lì dove ce ne fosse bisogno.Condiderando che è abitato da anni saranno sicuramente necessari lavoro rido manutenzione ordinaria e straordinaria.A queste spese andranno a sommarsi quelle per l’allestimento degli spazi destinati alle attività.
Risorse e criticità:Per le risorse abbiamo ampi spazi coperti da gestire ed utilizzare.La criticità più evidente è la manutenzione del palazzo che di certo prevederà delle mancanze e dei problemi che andranno risolti.
Temi da sviluppare:si potrebbero realizzare spazi destinati a mostre ed esposizioni che presentino la Napoli sotterranea.Il quartiere e di conseguenza il palazzo nasce sulle vecchie catacombe napoletane e sarebbe interessante far conoscere questo aspetto in un contesto molto ricco sotto questo punto di vista.

Scheda del Parco San Gennaro
Descrizione:parco di discreta estensione localizzato su di un piano rialzato rispetto al suolo stradale..Presenta zone con aiuole e attrezzature varie,c’è un piccolo campetto da calcio,una pista di pattinaggio utilizzata anche per altre attività sociali e giochi per bimbi (altalene,scivoli,ecc.).Attualmente è in buone condizioni e si nota che è curato anche se negli anni passati ha subito vari atti vandalici. All’entrata ci sono gli orari di apertura del parco che variano in base ai mesi dell’anno. Si trova di fronte all’ospedale San Gennaro.
Contesto:Apparentemente la zona sembra tranquilla,in alcuni momenti della giornata il parco è completamente vuoto anche se il contesto e le motivazioni per cui è nato suggerirebbero il contrario.
Spazio:Ampio spazio aperto caratterizzato da aiuole e viali.>ci sono panchine e zone in cui è possibile fermarsi e spazi attrezzati per i bambini.
Contenuti sociali e ricreativi:Allo stato attuale il parco presenta vari contenuti ricreativi per bambini,adulti ed anziani. Può essere un luogo di incontri e di socializzazione. Le attrezzature,le panchine,lo rendono una zona ricreativa e di integrazione.
Sostenibilità economica di un intervento:il giardino è ben curato e si vede che vengono fatti lavori di manutenzione periodicamente. Dal nostro punto di vista eventuali spese sarebbero relative alle attrezzature necessarie per l’allestimento del teatro film festival e all’ingaggio del personale qualificato a tale lavoro. Il parco potrebbe conservare lo stato attuale in quanto ben curato e attrezzato.
Risorse e criticità:spazio aperto,viali perdonabili,zone verdi sono le risorse che offre il parco. Fattore non trascurabile è la mancanza di una zona coperta per organizzare attività anche in inverno.
Temi da sviluppare:Si potrebbero organizzare mostre,spettacoli per bimbi;uno spazio potrebbe essere dedicato alla comunità schrilanchese per far conoscere un po’ della cultura di questa fetta di popolazione della Sanità che si è ben amalgamata nel tessuto urbano e tra la popolazione locale. Un ulteriore modo per certificare la loro presenza sul territorio e farla conoscere di più.

Scheda dell’Educandato
Descrizione:situato in piazza dei Miracoli,lì educandato femminile rappresenta uno dei luoghi cardini del quartiere della Sanità,Preceduto da un grande spiazzo all’aperto,è caratterizzato da più edifici oggi in completo disuso e lasciati in completo abbandono.L’unico edificio ristrutturato è oggi sede della scuola elementare statale e della scuola per l’infanzia.Dal Gennaio 2010 la struttura ospita anche la prima biblioteca pubblica del quartiere.
Spazio:Classi interne,ampio spazio esterno che potrebbe essere rivalutato. Oggi il cortile è vuoto e da poco è stato tipulio dalle varie sterpaglie che lo rendevano impraticabile.
Contenuti sociali e ricreativi:dal 2006 la struttura non solo ospita la scuola elementare e la scuola dell’infanzia,ma anche avviato delle attività di semiconvitto per il quartiere.I bambini quindi possono usufruire di servizi quali la mensa,lezioni dopo l’orario scolastico sotto la guida di personale specializzato e pubblico.Le stesse famiglie del rione si sono battute per aver garantiti questi servizi e far ritornare l’>Educandato di piazza dei Miracoli una prestigiosa Istituzione educativa.
Sostenibilità economica di un intervento:dal punto di vista economico ci sarebbero delle spese onerose soprattutto se si volessero ristrutturare gli edifici oggi in disuso intorno al cortile .La stessa rimessa in sesto dello spiazzo sarebbe economicamente poco sostenibile perché oggi è presente solo uno spazio libero da arbusti,ma il resto è tutto da ripulire;le grandi mura che si addossano al cortile andrebbero ripulite e potrebbero essere utilizzate anche per un eventuale progetto e coinvolgere i più piccoli.
Risorse e criticità:presenza di spazi aperti e spazi coperti,la presenza della biblioteca pubblica.Le criticità sono determinate dalla poca cura e manutenzione del luogo,soprattutto degli spazi aperti e lo stato di abbandono in cui versano gli edifici all’interno del cortile dell’educandato.
Temi da sviluppare:attività ricreative per i bambini,progettare una copertura del cortile approfittando delle mura esterne. Ristrutturando i vani in disuso si potrebbero organizzare altre attività ricreative:corsi di teatro,di pittura,di recitazione,di artigianato che coinvolgerebbero anche la componente straniera del quartiere.

Scheda del palazzo dello Spagnuolo
Descrizione:è un palazzo monumentale situato in Via delle Vergini nel quartiere della Sanità.Il palazzo fu eretto per volontà del marchese Nicola Moscati nel XVIII secolo ed il progetto viene attribuito a Ferdinando Sanfelice che di certo realizzò la scala a doppia rampa ad ali di falco.Le porte di accesso agli appartamenti sono decorate con stucchi che inquadrano medaglioni con i ritratti a busto della famiglia.Sul finire del secolo venne acquistato da Tommaso Atlenza,denominato lo Spagnolo, che realizzò delle opere di espansione del palazzo,facendo costruire un ulteriore piano e facendo realizzae gli affreschi al secondo piano.Il palazzo ospitava l’Istituto delle guarattelle cioè il museo dei burattini ed il museo di Totò al secondo e al terzo pian.
Contesto:Il nostro contenitore si trova in prossimità di piazza Cavour e della fermata della metropolitana.La zona è caratterizzata dal mercato che si svolge quotidianamente.
Spazio:lo spazio in cui ci concentriamo per sviluppare il nostro progetto è il terzo piano del palazzo che appartiene alla figlia di Totò e che sarebbe dovuto diventare una sorta di teatro.Lo spazio che ci offre questo contenitore è limitato in quanto al coperto e delimitato da strutture murarie.L’unico spazio aperto è il cortile del palazzo che resta comunque un luogo di passaggio e comune a tutti i condomini.
Contenuti sociali e ricreativi:Il palazzo conteneva l’Istituto delle marionette importato dalla Spagna.L’istituto si proponeva di conservare e sviluppre questa antica tradizione che si credeva di origine siciliana ,ma patrimonio dei burattinai napoletani.
Sostenibilità economica di un intervento:avendo un contenitore già definito dal punto di vista economico la spesa sarebbe minima.Infatti le stanze adibite alle attività sono ben conservate quindi i fondi andrebbero destinati ad attrezzature,mobilio,ecc.
Risorse e criticità:la zona in cui si trova il palazzo è molto frequentata e centro di mercato quindi qualsiasi attività potrebbe essere appoggiata dai cittadini che si troverebbero coinvolti in essa.
Temi da sviluppare:si potrebbe pensare di destinare le stanze di cui disponiamo ad attività teatrali che coinvolgano i cittadini con lezioni di danza,canto o recitazione.